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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

‘Naggia Oh.

Ci sono ricascata.

Ebbene si, cado sempre nello stesso errore, nello stesso piccolo sbaglio. Lasciare le cose a metà. E in questo sono estremamente brava eh, non faccio mai nessun passo falso. Ci casco sempre a pera cotta.

Eccolo qui il mio blog, fermo a quasi più di un anno. Che sia il caso di chiuderlo? o che sia il caso di ricominciare? conoscendomi scriverò questo piccolo post e poi lo ri-abbandonerò a se stesso per i prossimi 10 mesi.

Ma forse è il caso di crescere. Che dite, è il caso?

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E’ sempre bello vedere che anche una passeggiata nei quartieri adiacenti all’università e al laboratorio di biochimica sono ricchi di soggetti interessanti da fotografare! Diciamo che, nei giorni scorsi tra caldo, ansie, lavoro al lab pre-tesi, avere la macchina dietro per fare un pò di pratica, ha giovato ai miei neuroni ^-^.

Tanto più che adoro il quartiere San Lorenzo (sia di giorno che di notte).

Buona street art!

Curioso cartello di contromano che rischia di perdere la sua identità.

Alieni a Roma?

Povera Peach!

Giuro, questa è assurda mentre cammini.

Joker.

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[Eccomi tornata dai troppitroppitroppi impegni di questi giorni. Per fare un piccolo sunto, mi sono laureata mercoledì ( ^-^ ) ed è stata una festa incredibile; è meraviglioso l’affetto che ti circonda in questi istanti… gli abbracci delle persone importanti, il lavoro (duro) di tanti mesi (finalmente) ripagato.]

Devo dire che ora sono anche più felice di tornare a scrivere, più tranquilla e serena per questi mesi di vacanza fino ad Ottobre !

Come preannunciato nel post precedente, mi sto impegnando a studiare il più possibile la mia nuova macchina e, quindi, non ho avuto ancora modo di fare nuovi “set” fotografici in giro per Roma (forse, se aspetto la perfezione, diventerò vecchia XD) e per questo motivo, per ora, preferisco scrivere qualcosa sui vecchi scatti, quelli già presenti su Flickr.

Un luogo che io amo di questa città, di cui ancora, tutt’ora, non ho avuto modo di parlare, è quello intorno all’arena più famosa del mondo: il Colosseo.  Ci sono infinite storie collegate a questa meraviglia: l’impero Romano, i gladiatori, i leoni, i giochi acquatici… insomma, gli antichi non l’avevano eretto solo per bellezza!

Giungerci è molto semplice: metro B fino alla fermata Colosseo, seguire l’indicazioni, alzare lo sguardo e…. cavolo eccolo li, di fronte a noi.

Da li: dove andare e cosa fare? un piccolo consiglio è arrivare avendo già mangiato e bevuto! sconsigliatissimo fermarsi in qualsiasi dei locali presenti…che siano chioschi, bar, pizzerie e ristoranti. Ancor di più se fuori dal locale trovate il tipico cameriere appostato che vi chiede se volete mangiare o meno “cucina Romana D.O.C” ….lasciate perdere, i veri locali romani NON sono qui (tentate verso trastevere nel caso, anche se, ormai pure li, le tracce dei Romani sono in estinsione!).

Il vero problema di Roma è che nessuno dei luoghi “turistici” è tipico; vi dico, spesso in queste zone sentite parlare più straniero (inglese, francese, tedesco) che italiano….di conseguenza, anche i commercianti si sono adattati a questo!

Dove andare. Da qui un idea carina potrebbe essere quella di visitare all’interno il colosseo. Da qualche anno, in estate, è anche possibile visitarlo la notte. Io non ci sono mai stata, lo ammetto, ma è una di quelle piccole cose che mi piacerebbe fare a breve 🙂

Da qui, una bella passeggiata intorno all’area può mostrarvi la grandezza di quest’opera.

Negli anni del Fascismo, in seguito a quell’opera di ” realizzazione e ritorno all’impero” portata avanti dal regime, fu inaugurata la via dell’impero, quella che oggi ha il nome di Via dei fori imperiali, e che collega il colosseo a Piazza Venezia.

Nonostate la sua indubbia bellezza, la costruzione di questa strada ha portato ad una vera e propria opera di distruzione del quartiere Alessandrino li presente, lasciando la strada ad una sorta di “tempio” dei resti di Roma antica.

Ammetto che l’articolo, differentemente da come vorrei, è molto generico e superficiale!! mi dispiace, ma il problema è che al momento non ho molto tempo per potermi dedicare a fondo alla spiegazione di questi luoghi… e poi perchè, credo, che molte cose si possano capire e scoprire solo visitandoli 😉

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Questo Post è inutile, lo ammetto, ma non sono riuscita a trattenermi. Ho finalmente acquistato la mia prima reflex.

Ok, lo so lo so, ormai non è più una novità…! se la comprano tutti, ce l’hanno tutti, tutti scattano, è vero. Ma per me, dentro, è diverso; sono tre anni che ci penso, tre anni che “sto per farlo”, tre anni che ci ripenso dicendomi ” ma ne hai proprio bisogno?”.

In questo senso pubblicare su Flickr mi è stato d’aiuto…. e lo sono stati pure tutti quelli che hanno apprezzato le mie foto fatte in compatta o, al massimo, con la bridge. Grazie.

Lo è stato anche non acquistare fin’ora! dovermi adattare è stata, forse, una buona scuola. Per fortuna, però, le elementari finiscono ed ora è il momento di salire di grado: ora inizia il vero divertimento, il vero studio, la vera passione!

Non sono certo migliorata perchè ora ho una reflex…. ma può lei, certamente, aiutarmi a migliorare 🙂

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This post is stupid, I know, but I want doing it. I finally bought my first Reflex.

Ok, I know, isn’t something new …! all people buy it, everyone has one reflex, everyone snap. But for me, inside, this is different; it’s 3 years that I think, 3 years that i say “I am going to buy it,” 3 years that I think myself “you really need it?”.

For this, publish to Flickr has been helpful …. and were helpful all those who have appreciated my photos taken with my “Point & Shoot” camera or, at most, with the bridge. Thank you.

Also it  has been helpful not buy it! Ii was a good school. Fortunately, however, the primary school ends, and now it’s time to up the ranks: Now the real fun begins, the real study, the true passion!

Certainly i’m not improved yet because now I have a Reflex …. but it can certainly help me to improve 🙂

La foto ha pessima qualtà ma l’ho fatta con il cellulare 🙂 comunque, nikon d3100 usata kit con 18-55 VR a 390 euro…  miei soldi sudati mai spesi meglio 😀

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[Ok, sarò banale, ma ci tengo a ringraziarvi per tutti i commenti positivi  ricevuti al post precedente su piazza di Spagna…. è stata una gioia, veramente, soprattutto per una come me che tende a guardare con sufficenza tutto quello che fa (troppa autocritica ^-^)….].

Oggi mi piacerebbe parlarvi di un piccolo puntino nascosto all’interno di uno dei parchi più famosi di Roma: villa borghese.

Per chi non la conoscesse  si tratta di uno dei parchi più famosi di Roma, terzo in grandezza e il più facilmente raggiungibile; ha infatti parecchi punti di accesso dal “centro”, ossia da trinità dei monti (post precedente), dalla rampa di Piazza del Popolo ma anche da Via veneto e da Piazza thorvaldsen, dove vi si trova lo GNAM, ovvero la Galleria di arte moderna ( more info here http://www.gnam.beniculturali.it/).

E’ proprio da qui che vi consiglio di partire per raggiungere più facilmente questo piccolo spazio naturale: per farlo, tuttavia, non c’è la metro ! per questo la scelta (personalmente) migliore, è quella di prendere L’autobus 3 dalla fermata della metro B policlinico in direzione piazza Thorvaldsen. Da qui è semplice, si tratta del capolinea.

( So bene che nel Post precedente vi ho sconsigliato vivamente i mezzi di superfice in questa città…. tuttavia il 3 è uno dei pochi autobus che mi sento di consigliarvi,  sarà perchè ha la corsia preferenziale per 2/3 del percorso, sarà perchè parte spesso e lo prendo tutte le mattine per l’università! )

Una volta giunti lasciate la piazza per via delle belle arti e vi troverete proprio di fronte lo GNAM.

Ammetto di aver visitato la galleria tanti anni fa, e di ricordarmi molto poco di ciò che ne fa parte. Si tratta di una delle gallerie più imponenti a Roma, contiene opere tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, con testimonianze che vanno da Cezanne a Klimt, passando per Van Gogh e altri artisti. E’ molto grande: circa 55 sale. Per questo motivo, forse, è bene armarsi di tempo e pazienza!

Nota bene: Se vi capita di venire a Roma per maggio, potreste essere molto fortunati e capitare nel weekend della “notte dei musei” : è una manifestazione che ha preso il posto della vecchia notte bianca romana, durante la quale molti musei sono gratuiti e, soprattutto, aperti di notte. La galleria era uno di questi, quindi potrebbe essere un’ottima occasione!

Dallo Gnam troverete una lunga scalinata che vi conduce direttamente all’entrata di villa borghese;  da qui, procedete lungo il viale che conduce alla prima porta del recinto della villa.

Ed è proprio qui, se state attenti, che noterete il Giardino del Lago, quel piccolo puntino segreto di cui vi parlavo all’inizio. Devo dire che per me, il giorno in cui l’ho scoperto per caso, è stata una gradevolissima ed inaspettata sorpresa!

Si tratta di un giardino all’ inglese di origine settecentesca, in cui il tempio che si specchia nel lago è il tempio di Esculapio, di origine anch’esso settecentesco (tipicamente neoclassico!).

La cosa particolare potete vederla nell’ultima foto: gli innamorati possono noleggiare le barchette e fare il giro del lago indisturbati, proprio come nelle migliori commedie romantiche inglesi e americane (è un caso che mi venga in mente la scena comica del Diario di bridget jones ogni volta che ci penso?).

Ovviamente questo articolo prende in considerazione solo questa minima parte di villa borghese…fare un reportage dell’intera villa è, tuttavia, un mio sogno e spero prima o poi di poterlo fare. Certamente richiederà più di un articolo data la sua grandezza!

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Per cominciare ho deciso di dedicare il primo post alla mia città, Roma.

Dire Roma tuttavia è molto generico: chi ci vive lo sa, la città è fatta da tante (troppe) realtà, spesso in conflitto tra loro. Passi dal quartiere fighetto di periferia a quello popolare, dalle realtà completamente cementificate ai parchi in fiore.

Avete mai visto Caro diario di Nanni Moretti? ecco, avete perfettamente capito ciò che intendo.

La città è come un mosaico multiforme: ogni piccola zona vive quasi in modo indipendente dalle altre, e da quelle è assolutamente distinguibile. Io, ad esempio, vivo in un quartiere sul litorale che, comunque, è già molto diverso dal quartiere Acilia che mi è vicino, il quale a sua volta è diverso dall’Eur; il quartiere Eur è diverso da San Paolo e dalla Garbatella, a loro volta diverse da trastevere…. insomma, potrei andare avanti per ore: Roma è così, credo che nessun turista (purtroppo o forse menomale!) potrai mai conoscerne tutte le sfaccettature.

Credo, in realtà, che forse neanche un romano nel corso della sua vita nella città potrà mai conoscerle tutte!

Detto questo, mi piacerebbe un giorno poter documentare singolarmente ognuna di queste realtà!! a quanto pare, però, le cose da fare sono sempre troppe (in vista della Laurea, che è molto vicina XD). Per questo,  per oggi, grazie ad alcune foto fatte questa primavera, vorrei partire dal luogo che nessun romano è mai riuscito a veder sgombro di gente: Piazza di Spagna.

Se sei un turista.

Ogni giorno il numero di turisti disorientati a Roma è incredibile: una volta, ad esempio, un’ intera famiglia inglese ha scambiato Piazza di Spagna, in cui si trovava, con Piazza Navona. Anche per i trasporti la difficoltà è tanta, cominciando dalla stazione termini dove per passare alla metro B alla metro A il panico è più che normale.

Una buona strategia può essere, per cominciare, trovare il proprio “punto di partenza”, che sia un hotel o un appartamento, non troppo lontano dai mezzi pubblici. Nota bene: con mezzi pubblici intendo la Metro, non gli autobus….questo perché se intendete fidarvi troppo degli autobus a Roma è meglio che lasciate perdere! La viabilità in questa città è talmente incasinata che un mezzo può arrivarvi anche con un’ora di ritardo….

Quindi Metro, preferibilemente la A (diretta  a Piazza di Spagna) se intendete girare il “centro” canonico tutti i giorni; tuttavia anche la B è un ottima scelta, personalmente, pur essendo meno “turistica”. Basterà cambiare a Termini, ricordando alla lettera di seguire le indicazioni scritte (poche, ma quelle, seguite ciecamente il segnale Metro A e non perdetevi di vista nella calca).

Eccoci giunti! quel giorno il tempo era orrendo: cielo bianco e caldo (pur essendo Aprile!).

Ovviamente trovare la scalinata vuota è un utopia ma….in fondo che importa? la bellezza del posto è fatta anche dalla vita che c’è ! posso dire di non aver mai visto la fontana della barcaccia del Bernini intera, senza qualche angolo nascosto dai turisti che vi si appoggiavano!

La scalinata è del De Sanctis, e la sua progettazione si ricollega ad un modo di fare architettura tutto del seicento, prettamente Barocco, finalizzato a creare un complesso scenografico quasi teatrale: i quattro punti del palco sono la chiesa, la scalinata che si ricollega alla piazza con la sua forma e l’uscita prospettica di via condotti, in fondo.

E’ sempre bello salire e sedersi un po’ ad ammirare l’insieme, il viavai dei turisti e l’ indistinto muoversi di “puntini” che passeggiano per via condotti.

Nota bene: piccolo excursus culinario! prima di andare via, passate per via della croce (è una traversa di via frattina, subito a destra rispetto piazza di spagna) e gustatevi il miglior tiramisù di roma da Pompi! ha aperto a dicembre, è un negozietto piccolopiccolo ma dalla storia veramente antica (chiunque a Roma lo conosce!). Lo fanno da asporto, quindi è semplice prenderlo e poi mangiarlo sulla scalinata.

In più, via della croce è davvero curiosa: trovate dai giapponesi intenti a mangiarsi un gelato ai fattorini con l’APE che portano la roba ai pelliciai e ai macellai.

A questo punto un idea carina per avere un’ ottima vista del centro storico è arrivare in cima alla scalinata di trinità dei monti; da qui la via adiacente a Piazza della trinità dei monti è un insieme di vignettisti, piccoli chioschi (approposito, non vi fate fregare, sono capaci di farvi pagare l’acqua 3 euro!!!) e di splendidi scorci di Roma.

Da qui, infine, è possibile arrivare un po’ ovunque: a villa borghese per  un riposino al fresco, a piazza del popolo per chi vuole fare shopping (da li inizia via del corso)… insomma, è un piccolo punto di partenza che nasconde tante meraviglie!

Per ora concludo qui. Rileggendo l’articolo ora avrei voglia di rifarlo da capo, ma non importa! spero vi sia piaciuto lo stesso e che possa esservi in minima parte utile!

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Presentazioni.

Per chi non mi conoscesse da Flickr, mi chiamo Giulia (per gli amici, tutti i possibili ed immaginabili soprannomi del caso) ho 21 anni e vivo a Roma (si, proprio lei, quella incasinata-trafficata-sconclusionata, l’unica in cui aprono una nuova linea metro e non hanno i treni per farla funzionare perchè arrivano a Marzo 2013…già, proprio lei).

Chi è Particelle elementari.

Sinceramente?

non lo so. Probabilmente quella parte coraggiosa ed intraprendente di me, quella che non si vergogna dicendo di non saper scrivere e fotografare, ma quella che crede di poter migliorare. Le particelle elementari in fisica sono la parte più piccola della materia, quelle che non possono essere divise ulteriormente; in me le vedo come l’essenza più nascosta, naturale, un pò come quando ero bambina e nulla mi faceva paura o mi scoraggiava. Quella sulla quale poi,vivendo, costruiamo castelli alti 30 metri per poterci difendere dal mondo, per tenerci sicuri.

Le Particelle elementari sono il nome di questa decisione, quella che presi quando pubblicai la mia prima foto. Quella di provarci, comunque, anche se le foto fanno schifo, anche se al liceo la professoressa d’italiano odiava i miei temi. Quella di non nascondermi, più di tanto.

Ci avevo già provato con un altro blog di sola scrittura legato a flickr ma, non so perchè, ho avuto voglia di ricominciare.

Da qui l’idea di una cosa diversa,uno pseudo blog foto-diario, in cui scrivere ma anche inserire scatti di tutti i giorni, dei viaggi, della cucina, dei disegni…niente di originale, lo ammetto, ma è da parecchio che ci penso, e, differentemente da quello precedente, credo sia arrivato il momento di passare all’azione.

Ovviamente scrivere e fotografare non è un puro esercizio di stile bensì una condivisione; per questo motivo sarebbe bello se ci fosse anche un vostro riscontro, commenti e consigli (non per forza positivi, ovvio, però magari senza cattiveria! 🙂 ).

See you soon,

Giulia.

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